Cosa automatizzare

Cosa automatizzare

Cosa automatizzare

Cosa automatizzare nel tuo lavoro o nella tua azienda?

Pensa se domani avessi un’ora di tempo in più. Come la impiegheresti?

E se dopo due settimane le ore libere diventassero due?

In questo sogno, tra 4 mesi sei salito a 3 ore in più libere e dopo 6 mesi hai liberato 8 ore di tempo. Come se lavorassi un giorno in meno.

Fichissimo!

Hai un piano per farlo? Inizia a pensarci.

Sogni? No progetti!

In questo articolo ti dirò cose che pensi di sapere, ma io proverò a spiegarle in un modo diverso da come le hai lette, sentite o viste fino ad ora.

La novità sta nel fatto che le mie non sono teorie, ma esperienze che ti trasmetto. Poi sta a te adattarle al tuo contesto e capire se ti possono essere utili.

Quando si parla di cosa automatizzare, si pensa sempre alla creazione di mega funnel ultra automatici e complessi che semplificano la vita dell’azienda e dell’imprenditore aumentando la vendita, diminuendo lo spreco e migliorando le prestazioni di chiunque faccia parte dell’azienda stessa.

“Se mio nonno aveva tre palle era un flipper dicono ad oxford.”

Lo scenario multi automatico è realistico quanto un film anni 80 in cui un adolescente entra per caso nei sistemi informatici della nasa e rischiamo tutti la terza guerra mondiale.

Fantascienza!

L’automazione in azienda è altro!

L’automazione in azienda è la capacità di semplificare i processi che già esistono rendendoli, per ciò che è possibile, automatici. 

Si inizia sempre da ciò che esiste, magari verificandolo prima, ma si inizia da ciò che esiste.

Dalle email di risposta automatiche, dai preventivi automatici, dalle offerte standardizzate, da un piccolo e commerce per essere pagati regolarmente, da un sistema di alert se il pagamento non arriva o da un calendario per organizzare il proprio tempo.

Inizi a vederlo?

Il tuo ufficio dove le interazioni con i clienti, con il pubblico o tra te e il mondo esterno è diverso. Più organizzato, meno casuale ma più dentro schemi pre-organizzati, pre-definiti.

Questo è fondamentale per evitare il caos.

L’errore più comune che vedo è che per realizzare grandi progetti poi si tralascia il lavoro quotidiano o non si è in grado di mettere a frutto ciò che esiste.

Il risultato più evidente è che invece di semplificare ci si complica la vita.

Mentre partendo dal semplificare e poi automatizzare ci si ritrova a fare lo stesso lavoro ma in tempi inferiori, con minore impiego di risorse e con minore possibilità di errore.

Pensiamo al lavoro di un imprenditore, che si svolge la maggior parte del tempo in autonomia, almeno per me succede questo. Anche a te?

  • Ad esempio avere un sistema di acquisizione dati dei clienti automatizzato ha ridotto il tempo che impiegavo prima per procacciare contatti.
  • Gestire le richieste di informazioni con un sistema di call collegate al calendario e ad un sondaggio pre appuntamento mi permette di ridurre il tempo delle riunioni e offrire un servizio migliore a chi vuole parlare con me.
  • Gestire le vendite con un e commerce che giro ai contatti quando chiedono il mio supporto o i miei servizi è il modo migliore per legare il lavoro al fatturato.

Non è un funnel?

Vero non lo è, ma sono ore e ore di lavoro risparmiato. L’interazione umana è impossibile da automatizzare, ma la gestione delle azioni dei clienti e le mie risposte operative possono esserlo.

Un funnel può comprendere parte delle attività che oggi ho “automatizzato”, ma solo perché sono consapevole del processo intero e di come questo funzioni.

Per cui, quando si parla di cosa automatizzare, e qualcuno ti parla di funnel elaborati, verifica quanto realmente abbia automatizzato fino a quel momento del suo lavoro.

Solo partendo dalla base e con delle buone fondamenta puoi costruire un palazzo che resiste.

Creando processi automatici, crei degli asset che liberano il tuo tempo, che poi, puoi dedicare al tempo libero, alla famiglia, ma anche ad ottimizzare ancora di più la tua azienda, per realizzare quel mega funnel di cui si parlava all’inizio.

Ma solo dopo aver creato gli asset che ti hanno restituito qualche ora del tuo tempo, sarai in grado ti mettere a leva quelle ore recuperate.

Nei cinque giorni di sfida che iniziano a gennaio parleremo anche di questo. Iscriviti gratuitamente alla la sfida per Triplicare Te Stesso

 

 

Io sono Stefano Benvenuti e sono un Kartra Expert e Affiliato Kartra, se vuoi realizzare il tuo progetto digitale visita il sito www.stefanobenvenuti.com e contattami.

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Ciao e a presto!

Cosa é un Funnel (spiegato semplice)

Cosa é un Funnel (spiegato semplice)

Cosa é un Funnel (spiegato semplice)

Cosa é un Funnel (spiegato semplice)

Se non lo sai spiegare in modo semplice probabilmente non lo hai capito davvero.

Leggi fino in fondo questo articolo se ti interessa chiarire le idee su cosa sia un funnel!

Lo hai mai sentito dire? Io penso sia vero, e se ti sei mai trovato a parlare con qualcuno che non riusciva a spiegare qualcosa e fartela capire, per quanto difficile fosse l’argomento; forse stavi parlando con qualcuno che non era completamente proprietario della materia che voleva spiegare a te.

Fatta questa doverosa premessa spero di non sputtanarmi e riuscire a spiegarti cosa è un funnel, spiegandolo in modo semplice.

Funnel è una parola inglese che significa Imbuto, perché vuole rappresentare con una immagine il percorso in cui un contatto viene inserito fino ad arrivare dall’altra parte dell’imbuto che è la vendita.

Cioè se un contatto (sconosciuto) entra in un funnel, si vuole intendere che nelle aspettative dell’azienda, ne uscirà solo quando diventa cliente.

Lo scenario spiegato così sarebbe eccellente e interessante per tutti, ma in realtà per la mia esperienza la rappresentazione più azzeccata di un “funnel” è un flipper. Riprendo questo concetto dopo aver letto un articolo scritto da Francesco Sordi. 

Sta a di fatto che quando una persona sconosciuta entra in contatto con la tua attività e con entra in contatto intendo dire che ti lascia i dati per ricevere una informazione, o si iscrive ad un tuo contenuto. Sta di fatto che quando tu sei nella condizione di poterlo contattare direttamente con una email, il processo che lo trasformerà in cliente è un po diverso di quello di un imbuto.

Forse potremmo dire più correttamente che sono una serie di imbuti.

In un funnel vengono inviati una serie di input, contenuti, email, video o stimoli che hanno lo scopo di spingere il contatto sempre più avanti o più a fondo ( visto che parliamo di imbuto) fino ad avvicinarlo al momento dell’acquisto.

Premetto che se non hai un funnel stai perdendo molti soldi

Si perché anche una strategia poco evoluta è sempre meglio di niente. Che tu abbia in mente una pianificazione di email, pagine e contenuti che vogliono coinvolgere i tuoi contatti per fargli compiere attività complesse o che tu voglia inviare una serie di email alla tua lista per informarli dei saldi in negozi. In entrambi i casi fai bene a farlo!

Un funnel in realtà implica diversi stadi di evoluzione della strategia. Questo comporta che ogni fase è lo sviluppo della fase precedente. Per questo io preferisco descrivere il funnel come un flipper e non come un imbuto.

Nel flipper ci sono gli special e in funzione di dove rimbalza la pallina le direzioni possono essere numerose. Non è detto che il tuo contatto possa fare una cosa sola. Soprattutto oggi dove le esperienze dei nostri contatti sono sia reali che digitali. Sia nel web esplicito che nel dark web dove non è possibile tracciare nulla,.

Ti faccio un esempio per essere certo che tu comprenda:

Mettiamo che tu voglia presentare un nuovo servizio e stai ideando una campagna di comunicazione con la tua lista di contatti a cui scrivi una serie di email per invogliarli a visitare una pagina e chiedere una prova di un servizio.

In un mondo perfetto su crei le email, le spedisci, parte di queste email vengono aperte e lette e parte generano anche un click verso il tuo sito e una piccola parte anche una richiesta di prova del servizio.

Nel mondo reale, una piccola parte si comporta come atteso, una parte però ad esempio controlla su google cosa si dice del servizio che proponi e controlla a che prezzo è venduto. Mettiamo che qualcuno invece di aprire la pagina condivide il link su whatsapp o telegram con altre persone.

In questo nuovo scenario, solo una parte dei tuoi contatti si sono comportati come atteso e sono “scivolati” nell’imbuto. La maggior parte è rimbalzata su qualche special che ha sparato il contatto lontano da dove tu possa vederlo o controllarlo.

Per cui oggi parlare di funnel è diverso rispetto a 5 anni fa o anche solo 3 anni fa.

Oggi parlare di funnel significa creare una strategia di contenuti digitali e reali che spingono e comunicano lo stesso messaggio in differenti contesti ma verso sempre la stessa direzione dove tu possa avere la capacità di controllare ciò che accade.

C’è un mondo da scoprire dietro ai funnel e se vuoi saperne di più non perdere la sfica per triplicare te stesso con le automazioni

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Se ti è piaciuto continua ad ascoltarmi.

Consiglia questa puntata se pensi che possa essere utile a qualcuno. Io per ora ti ringrazio.

Ciao e a presto!