Come funziona Kartra in 7 punti

Come funziona Kartra in 7 punti

Come funziona Kartra in 7 punti

Kartra è uno strumento completo di Marketing Automation che permette di gestire e automatizzare tantissime azioni legate al marketing.

Per conoscerlo un po’ più da vicino, ho cercato di suddividere le caratteristiche principali di Kartra in 7 punti, con il fine di creare un identikit dello strumento.

1. L’interfaccia in inglese

Ad oggi le funzioni e le voci del menù di Kartra sono in inglese. Se da un lato potrebbe sembrare un limite, in realtà l’interfaccia stessa è molto intuitiva e i vari termini si possono tradurre facilmente. Se segui i miei corsi o i tutorial che condivido con i miei affiliati e chi mi segue, scoprirai tutti i significati italiani dei vari comandi e sarà molto più semplice orientarsi all’interno dello strumento.

2. Il livello di difficoltà

Molte persone che non hanno approfondito l’uso di Kartra ritengono che si tratti di un tool complicato e difficile da usare. Ogni strumento ha una curva di apprendimento diversa e, dopo aver usato diversi prodotti della stessa categoria, posso dirti che Kartra è tra i più semplici da usare nel mondo delle automazioni.

In generale e se non hai molta esperienza, è normale che il tutto possa sembrarti complesso. Ma è solo con l’esperienza diretta e procedendo passo dopo passo che si superano gli eventuali blocchi iniziali.

Il mio consiglio per chi parte da zero è quello di evitare di cercare di imparare tutto su Kartra, ma di focalizzare le energie per realizzare un compito specifico. Se, ad esempio, vuoi creare una lista di contatti, inizia a capire cosa ti serve e poi passa all’azione in Kartra procedendo a piccoli passi.

3. Le categorie coinvolte

C’è il mito da sfatare per il quale si ritiene che tutto ciò che riguardi il digital o le automazioni siano argomenti riservati a nerd, smanettoni o tecnici.

In realtà, Kartra è perfetto per imprenditori e professionisti senza limiti di età o competenze tecniche. È uno strumento che ha tra gli obiettivi quello di semplificare la quotidianità lavorativa delle persone, eliminando tantissime attività ripetitive.

Kartra è adatto a tutte le attività che hanno un business non solo online e aiuta a ridurre l’uso della carta, a migliorare il servizio alla clientela, ad acquisire i contatti e a svolgere con più tranquillità tantissime altre azioni.

4. La dashboard completa

Per dashboard si intende il pannello iniziale che viene mostrato all’apertura del programma e permette di monitorare la situazione generale delle attività e delle funzioni attive in Kartra.

È un pannello di controllo che aiuta a risolvere problemi, vedere statistiche importanti, seguire l’andamento generale degli iscritti o delle vendite.

Ad esempio, puoi vedere il riepilogo delle conversioni come anche l’andamento dei ticket aperti direttamente dalla schermata principale di Kartra. Una vera bussola che aiuta a muoversi all’interno dello strumento.

5. La gestione delle comunicazioni

Uno dei punti di forza di Kartra riguarda la facilità di utilizzo delle funzioni avanzate legate ai contatti. Dalla sezione “My Communications” puoi gestire i lead e le liste, andando a personalizzare i vari contatti grazie a diversi criteri.

Sempre dalla stessa sezione, puoi scegliere come comunicare con questi contatti grazie alle email o gli sms, alle sequenze o alle automazioni.

Ti anticipo che le personalizzazioni sono tantissime ed è importante avere bene in mente qual è l’obiettivo che ti interessa raggiungere per non perdersi nel flusso delle impostazioni.

Puoi anche raccogliere le preferenze dei tuoi iscritti grazie all’utilizzo di sondaggi che proprio Kartra ti aiuta a realizzare e a inviare ai destinatari.

6. La vendita di corsi, consulenze o abbonamenti

Kartra gestisce tutte le comunicazioni con i contatti e le interazioni che portano alla vendita dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi.

Corsi, consulenze, eBook, libri o in generale tutti i prodotti che offri, possono essere gestiti all’interno di Kartra. Non solo per ciò che concenrne la modalità di pagamento, il carrello di acquisto o il form di contatto, ma anche per gestire il prodotto finale.

Kartra, infatti, ha una sezione interna dedicata al caricamento di PDF, video, audio e tutti i file multimediali che vuoi vendere, senza dover ricorrere ad altri strumenti per salvare i tuoi file in modo sicuro, vedi Dropbox, Vimeo o simili.

Puoi anche gestire al suo interno abbonamenti ricorrenti, invece di vendite una tantum. Quindi, se vuoi offrire ai tuoi clienti delle membership mensili o annuali, Kartra ti aiuta a realizzare tutto il percorso.

7. La creazione di siti web e landing page

La presentazione di quello che fai può trasformarsi in un sito web o in una landing page che ti aiutino a raccogliere contatti o a vendere dei prodotti.

Kartra è davvero uno strumento completo e, infatti, anche per questa parte potrai fare affidamento interamente su questo tool, con un notevole risparmio di costi e di tempo.

Gli elementi di Kartra sono perfettamente collegati tra loro: dal sito web puoi collegare la landing, che a sua volta riporta i form di iscrizione, che rimandano a una pagina di atterraggio con dei video.  Non c’è davvero limite alla scelta del flusso da costruire. 

 

Bonus: i modelli disponibili

Per ogni elemento che vuoi realizzare, Kartra ti aiuta a orientarti mettendo a disposizione una serie di modelli già pronti. Si tratta di esempi utili anche solo da visualizzare per comprendere meglio tutte le funzioni di Kartra.

Le funzioni sono tutte utili e hanno senso se scelte all’interno di un percorso con una sua logica. Osservare dei lavori già realizzati permette di capire cosa ti serve e cosa vuoi ottenere.

Kartra aiuta a non disperdere energie entrando e uscendo da diversi strumenti. È davvero un tutto in uno e, se cerchi una soluzione completa senza ricorrere a troppi abbonamenti, è quello che fa per te.

 

Spero che questa carrellata sulle funzioni del programma Kartra ti sia stata d’aiuto a capire se è il tool che ti serve. Personalmente lo ritengo un ottimo strumento, adatto a quelle aziende che non devono solo inviare email, ma vogliono anche seguire la relazione con i clienti in modo automatizzato e desiderano organizzare asset e contenuti in modo veloce, semplice e automatico generando fatturato ed entrate automatiche.

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Io sono Stefano Benvenuti e sono un Kartra Expert e Affiliato Kartra, se vuoi realizzare il tuo progetto digitale visita il sito www.stefanobenvenuti.com e contattami.

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Ciao e a presto!

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Taglia servizi e costi!

Taglia servizi e costi!

Taglia servizi e costi!

Tagliare servizi e costi superflui non è così semplice, serve tempo e un’analisi del flusso di lavoro.

Ci sono dei parametri da considerare, ma come si capisce se un servizio, che magari abbiamo usato in passato, oggi non è più utile?

E se, invece, si tratta di qualcosa di valido, ci sono delle alternative? Che cosa offre il mercato?

È normale che, anno dopo anno, abbiamo accumulato servizio dopo servizio.

  • Un programma che invia email
  • Uno per gestire i corsi 
  • Un servizio per salvare i nostri video, 
  • Un altro per fissare gli appuntamenti
  • Un sistema per gestire i collaboratori e 
  • Un altro per interagire con il nostro pubblico
  • La lista potrebbe continuare a lungo

Sono davvero tanti i servizi che ci permettono di far funzionare la nostra attività.

Per farti un esempio, il 93% dei professionisti e delle aziende – in particolare di chi fa business to business – invia email per distribuire i propri contenuti.

Per l’invio di queste email viene usato un programma specifico, con il fine di portare delle visite a un sito web o a un e-commerce. 

Ed ecco che al sito web è collegato uno spazio hosting, un eventuale servizio antivirus, un servizio di certificazione o anche, appunto, un e-commerce con tutti i servizi di pagamento collegati.

Basta poco per perdere il controllo di tutti i servizi e i costi attivati perché spesso sono scollegati tra loro.

Ma siamo certi che tutti i nostri servizi o strumenti attivi siano ancora utili?

È meglio comprare o pagare un affitto al mese?

Alcuni servizi che abbiamo comprato e che utilizziamo spesso sono installati sul nostro server o computer.

Per altri, invece, abbiamo attivato un abbonamento mensile o annuale.

La maggior parte delle aziende di servizi oggi lavora in una logica SaaS, cioè software as a service (letteralmente software come servizio). In pratica, non viene venduto il prodotto in sé, ma il suo utilizzo. 

La logica dell’utilizzo del servizio permette di mantenere un costo contenuto rispetto alla vendita opposta del prodotto vero e proprio.

Una delle paure più diffuse legate alla vendita dell’utilizzo di un servizio è quella di rendere l’azienda o il professionista “ostaggio” di chi fornisce l’abbonamento.

Il timore riguarda l’eventuale interruzione del servizio, con notevoli disagi come il mancato funzionamento del sito web, dell’invio di email o della vendita dei corsi.

Ma davvero può succedere un’interruzione di questo tipo?

Questi problemi si possono verificare quando non siamo in grado di scegliere o di analizzare i servizi acquistati.

Ecco perché con questo articolo voglio invitarti a fare una valutazione di ciò che stai usando al momento. Anche per evitare i possibili riscontri negativi e anche lo spreco economico.

Da dove iniziare?

Un po’ come Marie Kondo che vuole riordinare l’armadio e parte creando il mucchio dei vestiti, noi cerchiamo di mettere ordine tra le risorse creando una lista completa.

Sei in grado di elencare tutti i servizi che hai? Tutti gli abbonamenti o gli account che hai attivato?

A volte ci ritroviamo con diversi abbonamenti: 7€ per un servizio, 9€ per un altro, 22 per un altro ancora… e ogni mese, quasi senza accorgersene, abbiamo una somma molto importante da dedicare ai servizi acquistati.

Dopo aver creato tutta la lista, inizia a verificare quali sono tool e servizi che usi con maggior frequenza e quelli con minor frequenza.

Non fermarti solo alla frequenza, ma valuta anche il ritorno che certi strumenti ti permettono di ottenere.

Se dovessi smettere di utilizzare il sistema di ticket per l’assistenza, quali conseguenze ci sarebbero?

Smettendo di pagare il canone per il numero verde, quante telefonate in meno avresti? I contatti ricevuti in passato erano validi?

Valuta le alternative

Si tratta di una valutazione che solo tu puoi fare, osservando e analizzando il flusso del tuo lavoro.

Cerca di classificare i servizi più importanti e quelli secondari, insieme alle eventuali alternative.

Soprattutto per quanto riguarda l’ambito della gestione dei servizi online, esistono servizi che fino a qualche tempo fa non esistevano.

Oggi si lavora spesso con delle suite, ovvero dei programmi che hanno una piattaforma, una dashboard online che contiene più funzioni.

Come tagliare servizi e costi

Kartra è proprio una suite creata per fare marketing automatico e per vendere online, che contiene la gestione dell’e-commerce, la realizzazione dei siti web, la creazione delle landing page, la gestione dei form per acquisire i dati, il CRM per gestire i clienti, un hosting video per salvare i video dei tuoi corsi, la vendita dei corsi, il calendario per le consulenze o gli eventi, i ticket, gli help desk, la possibilità di lavorare anche con le affiliazioni.

Significa riuscire a tagliare tanti altri strumenti con un unico abbonamento da gestire.

Quanti servizi stai pagando in modo separato, uno dall’altro, e quanto potresti risparmiare andando a unire più funzioni grazie a un unico strumento come Kartra? Tra l’altro senza più il problema di compatibilità o di integrazione.

Valuta davvero quanto possa essere conveniente continuare a usare gli strumenti che hai. In molti casi è più vantaggioso ottimizzare l’intera gestione con un solo strumento, anziché dieci diversi.

Se l’argomento ti interessa, io mi chiamo Stefano Benvenuti, sono Kartra Expert, affiliato di Kartra nonché un consulente di automazione marketing. Contattami qui lasciando un commento o direttamente sul sito www.stefanobenvenuti.com

Quanti servizi realmente usi? Quanti realmente ti portano ritorno?

Quando saprai rispondere a queste due domande, la scelta sarà semplice e automatica.

Io sono Stefano Benvenuti e sono un Kartra Expert e Affiliato Kartra, se vuoi realizzare il tuo progetto digitale visita il sito www.stefanobenvenuti.com e contattami.

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Ciao e a presto!

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Ogni Vendita in Kartra Una Fattura Automatica In Fatture in Cloud

Ogni Vendita in Kartra Una Fattura Automatica In Fatture in Cloud

Ogni Vendita in Kartra Una Fattura Automatica In Fatture in Cloud

Rendi l’amministrazione automatica senza errori e senza stress, ma solo se segui le mie indicazioni per creare fatture automatiche.

Si perché ho creato un modo che personalmente mi fa risparmiare in media 5 ore a settimana e che mi evita una serie di attività che io potrei tranquillamente fare o delegare, ma ho deciso di non fare più.

Di cosa parlo? Parlo di una delle attività più noiose che esistano.

Input dati, controllo informazioni e creazione documenti amministrativi creazione di fatture automatiche.

Mamma… Aspetta… Mi viene il voltastomaco solo a pensare di farlo ancora.

Se usi Kartra sai quanto sia noioso per ogni vendita che effettui, dover fare copia e incolla dalla scheda cliente di Kartra dentro Fatture in cloud.

Certo niente di tragico, ma noioso e spesso quando facciamo azioni noiose, è lì che commettiamo errori.

Questo è il problema che ho vissuto io per i primi due anni di uso di Kartra e che mi ha spinto a creare KFiC il programma che collega Kartra a Fatture in Cloud.

Perché Fatture in Cloud e non altri?

Perché Fatture in Cloud per me è il miglior software di gestione amministrativa. Da quando lo uso ho migliorato l’andamento della mia attività perché nella sua semplicità d’uso si dimostra comunque molto completo.

Però non esisteva nessun programma o trucco o magia che trasportasse le informazioni dei miei clienti da Kartra a Fatture in Cloud. 

Vero è che Kartra anche per ogni vendita crea una fattura automatica, anzi una Invoice, visto che è un programma americano, ma non vanno bene per la nostra amministrazione italiana. Non sono fatture elettroniche come servono a noi.

Sai che ho fatto?

L’ho creato!

Ho creato KFiC che poi è l’acronimo di:

  • K=Kartra
  • F=Fatture
  • i=in
  • C=Cloud

Uno strumento semplice e comodo che in pochi passi per ogni vendita o transazione che ricevi su kartra crea un documento di vendita in fatture in cloud.

Si certo nulla può sostituire l’essere umano quando parliamo di relazione con i clienti

Per cui capita anche a me e a tutt’oggi che debba intervenire nel processo di creazione dei documenti, ma questo avviene solo quando Fatture in Cloud mi segnala un errore.

Ti faccio un esempio: metti che faccia una vendita e incassi il pagamento, in automatico kartra invia un segnale a KFiC che a sua volta traduce i dati per renderli comprensibili da Fatture in cloud.

Io a fine serata o una volta ogni tanto, diciamo un giorno a settimana entro in fatture in cloud e confermo i documenti e li spedisco.

Ma se il cliente sbaglia a scrivere il suo codice fiscale o la sua partita iva, solo in quel caso io devo ricontattarlo e chiederli di verificare i dati.

Io mediamente creo 50/75 fatture al mese e questo capita oggi una volta ogni due mese, di solito per i clienti nuovi o quelli poco attenti.

Prima di KFiC diciamo che capitava 2 o 3 volte a settimana.

Pensando al cambiamento nel mio lavoro

Direi che ci sto guadagnando davvero tanto di più.

Meno stress, meno noia, più tempo a disposizione per attività produttive, meno errori, più servizio al cliente.

Hai presente quando fai un acquisto e senza che chiedi nulla ti arriva la fattura entro poche ore?

Che pensi?

Che impressione ti da?

A me di un’organizzazione ben avviata e affidabile.

Sono dettagli lo so, ma io ne vado matti dei dettagli che mi fanno sentire più sicuro di me.

Come quando ti vesti bene e ti guardi allo specchio e pensi: “dovrei vestirmi sempre così”.

Poi non lo fai perchè ti piaci ma sai che non è comodo o funzionale vestirsi sempre come quando vai alla comunione di tuo nipote, ma KFiC è il dettaglio che cambia in meglio la percezione di te stessa/o e del modo con cui ti presenti al mondo esterno.

Non dico che KFiC è obbligatorio, ma dico che KFiC cambia in meglio il lavoro di chi lo usa.

Poi chiaro se tu sei una di quelle persone che preferisce per ogni vendita che sia da €1000 euro o da €1 estrarre i dati dei clienti, stampare i fogli copiare i dati in fatture in cloud, creare l’ordine di vendita, verificare se il cliente esiste o meno, salvare i dati e l’ordine di vendita, inserire se pagato o meno, come è stato pagato, poi controllare se hai tutte le informazioni di nuovo compreso, PEC o SDI e trasformare tutto in Fattura elettronica e solo ora verificare i dati e inviare il documento al suo cassetto fiscale e come pdf alla sua email…

Bhe si lo capisco… come rinunciare a questi momenti di puro godimento.

Io sono di quelle persone che invece preferisce usare il tempo e il denaro per creare altro tempo e altro denaro. 

La soluzione per evitare di trovarsi incastrati in attività ridondanti e poco qualificate c’è ed è quella di iniziare a provare KFiC.

Si perché se non credi alle mie parole, credi alle tue sensazioni. 

KFiC lo puoi provare in autonomia dalla pagina seguente:

https://www.kfic.it/

E per 30 giorni e fino a 5 documenti creati hai modo di fare tutti i test che desideri e se lo desideri puoi chiedere a KFiC stessa di configurare l’integrazione tra il tuo Kartra e Fatture in Cloud.

Che altro dire?

Prima inizi prima ti liberi della noia dell’amministrazione

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Gli acronimi più comuni e i più utili

Gli acronimi più comuni e i più utili

Gli acronimi più comuni e i più utili

Conosci quali sono gli acronimi più comuni e i più utili?

Ma soprattutto sai cosa sono gli acronimi?

Non ti offendere se lo chiedo, ma mica tutti lo sanno. Un acronimo è una parola composta con le iniziali di altre parole.

Nella mia vita professionale, la prima volta che sono entrato in contatto con un acronimo è quando ho scoperto che IKEA non era il nome di una persona o di un’azienda (lo è in effetti), ma è un acronimo che sta per Ingvar Kamprad Elmtaryd Agunnaryd che sono il nome e cognome del fondatore dell’azienda, la fattoria dove è nato e il piccolo paese vicino alla fattoria.

Come se io chiamassi la mia azienda Stefano Benvenuti Monteverde (il quartiere dove sono nato) e Roma la mia città = SBMR

No suona male, Ikea suona molto meglio.

Poi nel lavoro non si contano le volte che sono entrato in contatto con gli acronimi, la maggior parte di origine americana, alcuni semplici altri meno.

Ho deciso di parlarti di quelli importanti e comuni e di quelli meno noti ma molto utili.

Per organizzare la spiegazione ho pensato di distinguere quelli comuni che forse conosci e quelli utilizzati nel marketing online e nel marketing in generale.

Mentre quelli comuni hanno la funzione di velocizzare la comunicazione di distinguere di cosa si sta parlando, magari classificando una categoria, quelli del marketing rappresentano dei KPI.

Sta per succedere una “inception“… tra poco lo schermo si spegne… sto per spiegare gli acronimi usando un acronimo… 

Allora apro le danze spiegando subito cosa è un KPI

I KPI è l’acronimo di Key Performance Indicators, e rappresenta gli indicatori di performance più importanti, per misurare le performance di un’azienda.

Quindi partiamo dagli acronimi più comuni che sono:

ASAP 

Che sta per As soon as possible, ed è utilizzato nelle email e nelle comunicazioni scritte per indicare che si richiede o si assicura la massima velocità possibile.

FYI

Significa For Your Info, è spesso usato per chiudere una email e viene utilizzato quando stai inoltrando una comunicazione o quando invii un aggiornamento ad una persona terza per coinvolgerla ad un progetto, magari un superiore che chiede di essere tenuto al corrente sull’andamento di un progetto.

B2B

Business to Business molto comune per distinguere quelle aziende che si rivolgono ad altre aziende. Solitamente è il modo più rapido per distinguere le società di consulenza o attività commerciali che hanno rapporti solo con altre aziende e non lavorano con i consumatori finali.

B2C

Business to Consumer sono quelle attività che all’opposto delle precedenti scelgono di lavorare principalmente con i consumatori finali.

QR

Termine molto noto, ma anche molto spesso confuso e che sintetizza le due parole Quick Response e cioè risposta rapida. Il Qr è usato per descrivere il codice a barre tridimensionale che quando letto da un telefono o da un lettore tridimensionale appunto, restituisce un input di risposta veloce che può eseguire un comando, come visualizzare una pagina o contenere informazioni complesse come nel caso del famigerato Green Pass che tutti ormai conosciamo

Gli acronimi che devi conoscere che sono usati nel marketing e il web marketing sono:

CTA

Che sta per Call To Action, cioè chiamata alla azione ed è un termine usato per indicare l’azione che si vuole far compiere all’utente. Può corrispondere a più di un tipo di azione, come ad esempio un acquisto o un click su un bottone o più comunemente la registrazione su un modulo form

SEO

Seo sta per Search Engine Optimization e se non ne sai nulla devi sapere che queste singole 3 lettere aprono un mondo ad una serie di attività che determinano il successo o l’insuccesso di ogni singolo sito web, La “seo” è l’insieme di azioni e accorgimenti messi in atto per migliorare la visibilità di un sito per i motori di ricerca ed è un’attività tra le più “artigianali” che io conosca.

Roi

Return on Investment, cioè il ritorno sugli investimenti solitamente si intendono gli investimenti pubblicitari. Questo termine è fondamentale, perché conoscendo il proprio Roi un’azienda può decidere o meno come investire nel futuro.

Cac

Costo di acquisizione cliente, ed è il valore che l’azienda paga per arrivare ad acquisire un cliente pagante. Conoscendo questo valore e rapportandolo con l’utile medio che un cliente genere, è possibile conoscere il proprio ROI

CLV

Sta per Customer Lifetime Value, cioè il valore che un cliente rende durante la sua vita (come cliente). Cioè quale è il valore assoluto che un cliente rende per un’azienda. Questo valore è un po più complesso della media da calcolare, ma tiene conto del tasso di abbandono, cioè da quanti clienti abbandonano l’azienda e da quale è il rendimento medio annuo del cliente. Il CLV è un valore prezioso per quanto è utile.

Di termine utili e preziosi ce ne sono molti ma quello che io più amo è RFM, che non è molto conosciuto ma che quando conosciuto fa la vera grande differenza tra un’azienda che conosce il proprio mercato ed una che naviga a vista.

RFM

Sta per Recency, Frequency e Monetization, cioè Recenza, quanti giorni o quanto tempo è passato tra un acquisto e il precedente, Frequenza, quante volte il cliente ha effettuato un acquisto e monetizzazione quanto ha speso. Questo indicatore permette di capire chi sono i clienti che si servono di un’azienda su cui puntare perché fedeli e chi invece non è affidabile.

L’indice RFM è l’indicatore più utile nella creazione di target per un’azienda.

Gli acronimi sono tanti ed è importante sapere quali conoscere e usare e quali sono superficiali, anche di questo parleremo durante la sfida per Triplicare Te Stesso 

 

Io sono Stefano Benvenuti e sono un Kartra Expert e Affiliato Kartra, se vuoi realizzare il tuo progetto digitale visita il sito www.stefanobenvenuti.com e contattami.

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