Taglia servizi e costi!

Taglia servizi e costi!

Taglia servizi e costi!

Tagliare servizi e costi superflui non è così semplice, serve tempo e un’analisi del flusso di lavoro.

Ci sono dei parametri da considerare, ma come si capisce se un servizio, che magari abbiamo usato in passato, oggi non è più utile?

E se, invece, si tratta di qualcosa di valido, ci sono delle alternative? Che cosa offre il mercato?

È normale che, anno dopo anno, abbiamo accumulato servizio dopo servizio.

  • Un programma che invia email
  • Uno per gestire i corsi 
  • Un servizio per salvare i nostri video, 
  • Un altro per fissare gli appuntamenti
  • Un sistema per gestire i collaboratori e 
  • Un altro per interagire con il nostro pubblico
  • La lista potrebbe continuare a lungo

Sono davvero tanti i servizi che ci permettono di far funzionare la nostra attività.

Per farti un esempio, il 93% dei professionisti e delle aziende – in particolare di chi fa business to business – invia email per distribuire i propri contenuti.

Per l’invio di queste email viene usato un programma specifico, con il fine di portare delle visite a un sito web o a un e-commerce. 

Ed ecco che al sito web è collegato uno spazio hosting, un eventuale servizio antivirus, un servizio di certificazione o anche, appunto, un e-commerce con tutti i servizi di pagamento collegati.

Basta poco per perdere il controllo di tutti i servizi e i costi attivati perché spesso sono scollegati tra loro.

Ma siamo certi che tutti i nostri servizi o strumenti attivi siano ancora utili?

È meglio comprare o pagare un affitto al mese?

Alcuni servizi che abbiamo comprato e che utilizziamo spesso sono installati sul nostro server o computer.

Per altri, invece, abbiamo attivato un abbonamento mensile o annuale.

La maggior parte delle aziende di servizi oggi lavora in una logica SaaS, cioè software as a service (letteralmente software come servizio). In pratica, non viene venduto il prodotto in sé, ma il suo utilizzo. 

La logica dell’utilizzo del servizio permette di mantenere un costo contenuto rispetto alla vendita opposta del prodotto vero e proprio.

Una delle paure più diffuse legate alla vendita dell’utilizzo di un servizio è quella di rendere l’azienda o il professionista “ostaggio” di chi fornisce l’abbonamento.

Il timore riguarda l’eventuale interruzione del servizio, con notevoli disagi come il mancato funzionamento del sito web, dell’invio di email o della vendita dei corsi.

Ma davvero può succedere un’interruzione di questo tipo?

Questi problemi si possono verificare quando non siamo in grado di scegliere o di analizzare i servizi acquistati.

Ecco perché con questo articolo voglio invitarti a fare una valutazione di ciò che stai usando al momento. Anche per evitare i possibili riscontri negativi e anche lo spreco economico.

Da dove iniziare?

Un po’ come Marie Kondo che vuole riordinare l’armadio e parte creando il mucchio dei vestiti, noi cerchiamo di mettere ordine tra le risorse creando una lista completa.

Sei in grado di elencare tutti i servizi che hai? Tutti gli abbonamenti o gli account che hai attivato?

A volte ci ritroviamo con diversi abbonamenti: 7€ per un servizio, 9€ per un altro, 22 per un altro ancora… e ogni mese, quasi senza accorgersene, abbiamo una somma molto importante da dedicare ai servizi acquistati.

Dopo aver creato tutta la lista, inizia a verificare quali sono tool e servizi che usi con maggior frequenza e quelli con minor frequenza.

Non fermarti solo alla frequenza, ma valuta anche il ritorno che certi strumenti ti permettono di ottenere.

Se dovessi smettere di utilizzare il sistema di ticket per l’assistenza, quali conseguenze ci sarebbero?

Smettendo di pagare il canone per il numero verde, quante telefonate in meno avresti? I contatti ricevuti in passato erano validi?

Valuta le alternative

Si tratta di una valutazione che solo tu puoi fare, osservando e analizzando il flusso del tuo lavoro.

Cerca di classificare i servizi più importanti e quelli secondari, insieme alle eventuali alternative.

Soprattutto per quanto riguarda l’ambito della gestione dei servizi online, esistono servizi che fino a qualche tempo fa non esistevano.

Oggi si lavora spesso con delle suite, ovvero dei programmi che hanno una piattaforma, una dashboard online che contiene più funzioni.

Come tagliare servizi e costi

Kartra è proprio una suite creata per fare marketing automatico e per vendere online, che contiene la gestione dell’e-commerce, la realizzazione dei siti web, la creazione delle landing page, la gestione dei form per acquisire i dati, il CRM per gestire i clienti, un hosting video per salvare i video dei tuoi corsi, la vendita dei corsi, il calendario per le consulenze o gli eventi, i ticket, gli help desk, la possibilità di lavorare anche con le affiliazioni.

Significa riuscire a tagliare tanti altri strumenti con un unico abbonamento da gestire.

Quanti servizi stai pagando in modo separato, uno dall’altro, e quanto potresti risparmiare andando a unire più funzioni grazie a un unico strumento come Kartra? Tra l’altro senza più il problema di compatibilità o di integrazione.

Valuta davvero quanto possa essere conveniente continuare a usare gli strumenti che hai. In molti casi è più vantaggioso ottimizzare l’intera gestione con un solo strumento, anziché dieci diversi.

Se l’argomento ti interessa, io mi chiamo Stefano Benvenuti, sono Kartra Expert, affiliato di Kartra nonché un consulente di automazione marketing. Contattami qui lasciando un commento o direttamente sul sito www.stefanobenvenuti.com

Quanti servizi realmente usi? Quanti realmente ti portano ritorno?

Quando saprai rispondere a queste due domande, la scelta sarà semplice e automatica.

Io sono Stefano Benvenuti e sono un Kartra Expert e Affiliato Kartra, se vuoi realizzare il tuo progetto digitale visita il sito www.stefanobenvenuti.com e contattami.

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Ciao e a presto!

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